INGREDIENTI PER 4 PERSONE
300 g di pasta corta del formato preferito (ditali, conchigliette, spaghetti spezzati, etc.), 200 g di fagioli pappaluni bianchi secchi,2 spicchi d’aglio, 2 pomodori, 2 coste di sedano, olio extravergine d’oliva, sale, pepe rosso e peperoncino macinato o fresco.
PREPARAZIONE
La sera precedente, lavare i fagioli pappaluni e lasciarli a bagno in acqua calda.
Preparare gli “odori”. Nettare il sedano, lavarlo, sfilettarlo e tagliarlo in pezzettini. Lavare i pomodori, pelarli e sminuzzarli. Svestire gli spicchi
d’aglio.
Successivamente, versare i fagioli con l’acqua in una casseruola di coccio.
Unire il pomodoro, il sedano e l’aglio e farli cuocere fino a quando diventeranno morbidi.
Se durante la cottura l’acqua dovesse asciugarsi troppo, aggiungerne dell’altra tiepida.
Aggiungere il sale quando i fagioli pappaluni saranno quasi cotti.
A cottura ultimata, aggiungere la pasta ed insaporire di sale, di pepe e di peperoncino.
Portare la pasta a cottura, a fuoco basso e a tegame coperto.
Versare, quindi, la pasta e fagioli pappaluni in una zuppiera e condirla con un filo d’olio a crudo.
Prima di servire la pasta con fagioli pappaluni lasciarla riposare per qualche minuto.
VARIANTE
Per dimezzare il tempo di cottura, cuocere i fagioli pappaluni nella pentola a pressione.
Controllarli dopo 20 minuti, quindi regolarsi in base alla loro consistenza.
FAGIOLI PAPPALUNI
I pappaluni sono fagioli calabresi, coltivati nell'aria medio-alta del massiccio dell’Aspromonte (dai 700 ai 1300 metri di altezza), all’interno dell’omonimo Parco
Nazionale.
I Pappaluni si seminano a fine aprile nei terreni medio-alti dell’Aspromonte e si raccolgono ad ottobre.
La pianta è rampicante e si innalza fino a quattro metri di altezza.
Pertanto, deve essere sostenuta da pali di legno giacché si appesantisce durante la produzione dei fagioli.
I fagioli pappaluni non sono commercializzati.
Pertanto, è possibile acquistarli solo in Calabria.
I fagioli pappaluni sono di due diverse varietà:
Le frittelle di fiori di zucca o pizzelle di sciurilli, come sonno più conosciute nella tradizione campana, sono delle zeppoline di pasta lievitata arricchite dai fiori di zucca (o di zucchine), che vengono servite normalmente come antipasto, semplice e sfizioso, da preparare con poco anticipo, vi basterà infatti avere solo un po' di tempo da dedicare alla lievitazione della pastella.
Le frittelle di fiori di zucca possono essere preparate con i fiori di zucca (come dice appunto il nome stesso della ricetta) o con i fiori di zucchina, meno grandi e sodi, ma ugualmente buonissimi. Per completare la portata di frittelle nel vostro antipasto potete pensare di servirle accompagnate dalle "sorelle di mare" frittelle di alghe.
Basta nominarla perché a tavola ci sia un'ovazione. E' la regina dei piatti unici, la consolatrice di umori avviliti: la Parmigiana di melanzane. Un piatto condiviso e conteso come origini da nord a sud: Emilia Romagna, Campania (Parmigiana 'e mulignane) e Sicilia (Parmiciana o Patrociane) con alcune varianti di ingredienti e modalità di composizione, ma tutte assolutamente favolose! Vi siete mai chiesti perché si chiami così questo piatto? Il nome "Parmigiana" deriverebbe proprio dal siciliano "Parmiciana", che in dialetto indica pila di listelle di legno delle persiane: pensate infatti a come vengono disposte le fette di melanzane in teglia e noterete le similitudini. Pochi ingredienti, tanto sapore per un piatto simbolo delle pietanze mediterranee: pomodoro, melanzane, basilico e formaggio. Preparate insieme a noi una succulenta parmigiana di melanzane.
Morzello, anche conosciuto come Morzeddhu alla Catanzaresi, è una ricetta molto ricca che appartiene alla tradizione culinaria della città di Catanzaro. Si tratta di un piatto realizzato con tutti ingredienti poveri: · la trippa, il cuore, i polmoni, il grasso bovino
Il tutto insaporito con la passata di pomodoro e aromi vari.
La storia del Morzello è molto particolare.
Si narra infatti che sia stato preparato per la prima volta da una donna povera rimasta vedova che per mantenere la sua famiglia, decise di utilizzare tutti gli scarti da macello delle famiglie più ricche, in occasione delle feste di Natale quindi, avendo a disposizione questi ingredienti creò il morzello. Questo nome deriva dal dialetto di Catanzaro che significa “piccolo piccolo” facendo riferimento ai pezzi di frattaglie che vengono tagliati molto piccoli. Con il tempo questa ricetta si è diffusa e le famiglie che seguono la tradizione, la custodiscono gelosamente. Un vero e proprio Piatto Unico!
Le vrasciole calabresi sono un piatto tipico della Calabria, diffuso in tutta la regione. Si tratta di polpette di carne dalla forma allungata e rigorosamente fritte in modo da risultare croccanti e ben dorate fuori e morbide e umide all’interno. Vengono servite come secondo o, molto più spesso, come antipasto, in entrambi in casi ben calde. Le vrasciole vengono di solito utilizzate come anticipazione del pranzo o della cena per intrattenere gli ospiti in attesa delle altre portate o come spuntino per gite fuori porta e pic nic. L’impasto è molto semplice, carne macinata, di manzo o di vitello, pane, formaggio e uova e per profumare prezzemolo e aglio. Una ricetta tradizionale tanto semplice quanto appetitosa che fa subito pensare al calore di casa e della famiglia riunita. Talvolta la vrasciola diventa piccante e ancora più ricca grazie all'aggiunta della nduja.
Tagliate il baccalà in tocchi; infarinateli e soffriggeteli in padella in un velo di olio bollente per non più di 2′ per lato. Teneteli da parte. Rosolate il pane in un’altra padella rovente con un cucchiaio di olio e uno spicchio di aglio intero per 2′: deve dorarsi senza abbrustolirsi troppo; alla fine eliminate l’aglio (mollicata).
Riducete i pomodori in filetti. Accomodate il baccalà in una teglia unta di olio, adagiatevi sopra i filetti di pomodoro, le olive, i capperi, la mollicata e completate ancora con un filo di olio. Infornate a 180 °C per 10′, sfornate e servite.
Le zeppole calabresi sono una ricetta regionale tipica del Natale. Con questo nome si conoscono diverse specialità del Sud Italia, anche dolci, tutte legate alla tradizione. Quelle della Calabria si trovano principalmente in versione salata e hanno un impasto base composto da farina, patate e lievito. Si possono anche farcire con acciughe e 'nduja, il famoso salame piccante.
Quella che vi presentiamo è la ricetta di nonna Mimma, 62 anni, originaria di Cittanova in provincia di Reggio Calabria, tra le protagoniste della nostra "Sfida delle nonne": 5 simpatiche signore si sono messe in gioco e hanno preparato con noi il loro piatto del Natale.
Per la ricetta del coniglio ripieno al forno, spuntate al coniglio testa e zampe, apritelo per il lungo ed estraete le frattaglie. Lavatelo, asciugatelo, salatelo e pepatelo internamente e all’esterno. Lavate, tagliate a tocchetti le frattaglie e ponetele a rosolare in una cucchiaiata d’olio nel quale avrete fatto appassire uno spicchio d’aglio, tritato insieme con una piccola cipolla. Aromatizzate il soffritto con il mazzetto d’erbe, quindi salate, pepate e completate la cottura. Lessate al dente i vermicelli, scolateli e trasferiteli nel soffritto per farli insaporire; conditeli con il pecorino, la mozzarella a dadini, sale, pepe. Prendete piccole porzioni di pasta, arrotolandole sulla forchetta, quindi farcite il coniglio restituendogli la forma iniziale.
Cucite l’apertura, poi sistemate il coniglio in una teglia e irroratelo con un filino d’olio. Cuocete nel forno già a 180° per un’ora e 10′. A cottura ultimata, sfornate e tagliate il coniglio a fette spesse. Servite con insalatina fresca oppure con verdure novelle cotte al forno.
Con l’arrivo della bella stagione, molti rinunciano ai piatti caldi preferendo portate più fresche. Perché rinunciare alla pasta? La soluzione è l‘insalata di pasta, un piatto estivo, fresco e gustosissimo! Esistono tantissime ricette con cui condire la pasta, dalle classiche con i pomodorini, tonno e mozzarella a quelle che prevedono l’utilizzo di numerosi ingredienti. Oggi vogliamo proporvi 3 ricette sfiziose da cui lasciarvi ispirare per portare in tavola un primo veloce e dal sapore unico.Scopriamo insieme le nostre ricette, gli ingredienti necessari e come prepararle! Insalata di pasta con primo sale, olive e rucola Gli ingredienti necessari per preparare la ricetta per 4 persone sono:
Questa ricetta è velocissima richiede giusto il tempo di cottura della pasta. Preparate le farfalle e una volta cotte scolatele e lasciatele raffreddare.Lavate la rucola, asciugatela e conditela in una ciotola con u pizzico di sale e un filo d’olio extravergine d’oliva. Aggiungete le olive sia verdi che nere e mescolate il tutto. Inserite nella ciotola la pasta fredda e il primo sale a cubetti. Mescolate bene il tutto per far amalgamare gli ingredienti e servite.